Everwood #telefilm

Torna la rubrica dedicata ai #telefilm che oggi è dedicata a Everwood, andato in onda agli inizi del Duemila e che ha reso famosi attori come Emily VanCamp (Revenge, The Resident) e Chris Pratt (Guardiani della Galassia).

Everwood racconta la storia di Andy Brown, neochirurgo di fama mondiale che, dopo aver perso la moglie in un tragico incidente stradale, decide di cambiare vita e trasferirsi con i figli Ephram e Delia da New York a Everwood, in Colorado. Lì apre uno studio medico e tenta di recuperare il rapporto con i figli, scontrandosi anche con lo stile e la cultura della piccola città: conosce il dottor Abbott, unico medico del posto, sua madre Edna e Nina, la vicina di casa, che lo aiuteranno nel corso di questa nuova sfida.

Ephram è un pianista di talento che mal accetta questo cambiamento, accusando il padre della perdita della madre. Una volta arrivato ad Everwood conosce i figli del dottor Abbott: Amy di cui si innamora e suo fratello Bright con cui nasce nel tempo una forte amicizia. Ovviamente non è tutto rosa e fiori e, nel corso delle quattro stagioni della serie, tutti i protagonisti verranno messi alla prova da diversi eventi.

Perché vederlo?

La storia

Everwood è una storia profonda e attuale. Mi ricordo che la prima volta che l’ho vista ne sono rimasta colpita per la facilità con cui era possibile immedesimarsi. Racconta realisticamente la vita quotidiana e i suoi alti e bassi.

I temi

Le tematiche sono diverse e delicate come il lutto, la malattia, la depressione, il rapporto genitori-figli ma analizzate con tatto e profondità. Raramente ho visto telefilm così onesti e aperti su argomenti così delicati.

I personaggi

Ogni personaggio di Everwood ha la sua storia, i suoi fantasmi e diversi modi per poter crescere. Certo, ci sono quelli che amerete, in cui vi rispecchierete o altri che proprio non riuscirete a sopportare. Ma alla fine, nel bene e nel male, li capirete.

I messaggi

Credo che tutti, almeno una volta nella vita, debbano guardare Everwood. E’ un telefilm che fa riflettere e che può davvero aiutare.

Chi di noi quando affronta un lutto vorrebbe fuggire e ricominciare dall’inizio? Andy lo ha fatto pur dovendo affrontare la perdita mettendosi a nudo. Amy ha visto le persone più care ammalarsi e vissuto quella crudele speranza di guarigione che spesso non esiste e che ti porta a sprofondare o reagire. Bright è stato sempre considerato lo sfaticato donnaiolo che mai avrebbe potuto reggere il confronto con sua sorella e che con il tempo ha trovato il suo posto nel mondo.

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