L’Aquila in 6 luoghi #viaggi

Raccontare L’Aquila in poche righe non è minimamente possibile per questo ho deciso di creare una mini rubrica dedicata a questa bellissima città.

Questo mini tour risale al 2020, in particolare ai primi mesi successivi al primo lock-down. 

Si respirava un’atmosfera particolare difficile da spiegare. Vedere questa città ancora ferita ma tenace nella sua rinascita ha reso davvero indimenticabile quella giornata.

Cosa visitare?

Basilica di Santa Maria di Collemaggio

Colpisce la maestosità degli esterni che circonda la facciata quattrocentesca della basilica: quest’ultima caratterizzata da una bicromia bianca e rosa ed elementi di arte gotica (che ho amato particolarmente). All’interno affreschi trecento-quattrocenteschi nelle nicchie e la cappella sepolcro di Celestino V, il primo papa nella storia a rinunciare al titolo papale.

Proprio qui, Papa Celestino V istituì nel 1294 la Perdonanza Celestiniana, primo giubileo della storia che consisteva nella concessione dell’indulgenza plenaria e universale a tutta l’umanità. Ogni anno, da più di 700 anni, si ripete questo evento davvero particolare che richiama un vastissimo pubblico e che prevede,durante la celebrazione, la consegna della bolla (una pergamena) contenente il testo dell’indulgenza donato dal Papa alla città.

La fontana delle 99 cannelle

Monumento civile più antico della città, risalente al XIII secolo, formato da 93 mascheroni in pietra e 6 cannelle singole. Secondo gli storici rappresenterebbero i 99 castelli che in quel secolo parteciparono alla fondazione della città dell’Aquila.

Un luogo magico e rilassante dove farsi cullare dal suono rilassante dello scrosciare dell’acqua. Tappa immancabile per concedersi un po’ di relax (e fare belle foto).

MUNDA – Museo Nazionale D’Abruzzo

Poco lontano dalle cannelle è possibile visitare il MUNDA, museo inaugurato nel 1951 che ospita opere e reperti provenienti dai centri italici e romani, come Amiternum, e dalle necropoli di Fossa e Bazzano. Le opere del Quattrocento sono caratterizzate dal fondo in oro zecchino, il Cinquecento è all’insegna dei capolavori di Saturnino Gatti mentre il Seicento è simbolo della corrente napoletana.

Palazzo Pica Alfieri

Uno dei palazzi più maestosi e affascinanti della città, rinato dopo i terribili danni causati dal terremoto del 2009, conserva gli arredi settecenteschi che permettono un salto temporale davvero suggestivo. Merito soprattutto dei proprietari, eredi della famiglia nobile Pica-Alfieri che, in diversi eventi, vestono in abiti dell’epoca raccontandovi la storia del palazzo e della città. 

Palazzo Pica Alfieri

Amiternum

A 11 km da l’Aquila, in località San Vittorino, è possibile visitare l’antico teatro e il suggestivo anfiteatro di Amiternum, antica città italica fondata dai Sabini.

Ho scoperto la loro esistenza solo mentre programmavo questa gita e, inutile dirlo, sono luoghi davvero suggestivi. Immersi nella natura e lontani dalla frenesia del nostro secolo, ci riportano a periodi storici con ritmi di vita difficili da immaginare oggi.

Teatro di Amiternum

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